Annie è l'amabile e preziosa figlia di 8 anni di una mia cara amica,
Questo video è per lei
martedì 28 agosto 2012
domenica 26 agosto 2012
1891 - Due coniugi visitano l'Italia - parte 4 finale
Roma è piena di monumenti di umana follia, e certo non sono
da meno in mezzo a loro la cattedrale di S. Pietro e il Vaticano che è la
residenza del Papa. Il primo dei due è
certamente il più stupendo edificio del mondo, come anche è sicuramente stato
il più costoso. I suoi pavimenti di
marmo, le colonne, le statue, i bassorilievi, come pure i suoi quadri, sono
manifestazioni della capacità dell’arte dei passati diciotto secoli, e non v’è
da sorprendersi perché l’intero mondo civilizzato era soggetto a tributo al
tempo della loro edificazione e anche dopo. Certamente, in nessun luogo abbiamo
trovato una superiore manifestazione di arti e capacità. Comunque, i volti dei
papi e altri lì raffigurati avevano quelle caratteristiche insincere e gesuitiche
espressioni facciali così ripulsive ai
cuori sinceri e onesti.
Quando ci siamo accorti che una delle principali entrate di S. Pietro era
chiusa ci siamo premurati di verificarne il motivo: ebbene è da lungo tempo
costume dei Papi imitare l’anno di giubileo di Israele in modo inappropriato
(Come sia poco simile all’originale, i nostri lettori regolari lo capiranno
immediatamente, altri possono leggere L’Alba Millenniale, volume II, cap. VI). Inizialmente ogni cinquanta anni, e più recentemente ogni venticinque, è tradizione del papa rappresentare quella
porta come se conducesse al Purgatorio e accostandosi a essa batte con un
martello d’argento, ripetendo determinate parole in latino. I cardinali d’altro
canto rispondono attaccando la porta murata e a spintoni la aprono mentre
marciano con il Papa attraverso l’entrata. Il Papa allora annuncia che una moltitudine
di anime è stata liberata dal Purgatorio e dopo essere salito al balcone stende
le sue mani e benedice il popolo italiano. Questa porta non è stata aperta di
recente e la gente non ha ricevuto la benedizione del Papa (l’ultimo Giubileo è
passato senza l’usuale solenne cerimonia perché il Papa affermava che era stato
privato dei suoi diritti dal governo che la gente sosteneva, e perciò non
poteva benedirli). Il popolo italiano comunque sta superando alcune delle sue
superstizioni e sta comprendendo che le benedizioni del papa nel passato avevano
aumentato l’ignoranza, la povertà e l’oppressione e che ora sono molto più
prosperi senza le sue benedizioni. Una di queste persone sorridendo ci ha
riferito queste cose.
Mentre in Italia c’è povertà, e un enorme debito che grava
sul popolo, noi nondimeno abbiamo trovato molto meno povertà di quanto ci
aspettassimo, nessuna miseria ci ha dato l’impressione di meritare di essere
raccontata. Le persone sembrano stare bene, hanno case dall’aspetto accogliente,
sono confortevolmente vestite, e
sembrano parsimoniose. Né sono le impronte del cattolicesimo, così
distinguibili nei volti degli italiani come in quelli di altre parti del mondo
(in America per esempio) probabilmente perché il popolo ha meno riverenza per
il dignitario ecclesiastico, essendone stato a stretto contatto e da esso aver
molto sofferto.
La sepolta e ora parzialmente esumata città di Pompei,
vicino a Napoli, in Italia, è una meravigliosa testimonianza del passato.
Abbiamo camminato attraverso le sue strette vie pavimentate con pietre, così
strette che due carrozze non potrebbero passare contemporaneamente, i
marciapiedi sono larghi 90 cm, qualche volta 120 cm. A brevi intervalli c’erano
fontane pubbliche di pietra per dissetarsi, levigate dalle mani di tutti quelli
che si erano fermati a bere. Ci sono macellerie con dei ripiani per il taglio
della carne, ecc. e panifici con grandi forni per il pane, molto simili a
quelli dei nostri giorni, le loro madie ecc. e addirittura qualche loro pane è
stato trovato, proprio come era stato lasciato nei forni quando la città fu
seppellita dalla cenere vulcanica del Vesuvio. Abbiamo camminato nelle
residenze private, generalmente quadrate con un cortile aperto al centro,
abbiamo osservato le sbiadite pitture affrescate sui muri, l’opera di un
occasionale scultore, il “benvenuto” scolpito sul pavimento all’entrata, e una
piccola fontana al centro del cortile.
Abbiamo visto diversi tipi di mobili ricuperati dalle
rovine, i telai dei loro letti, sedie, stufe, recipienti da cucina, servizi da
tavola, gioielli, ferri chirurgici e dentali, gli ultimi molto simili a quelli
dei nostri giorni. siamo entrati nei loro antichi templi, teatri, corti di
giustizia, ecc., e visto alcuni dei corpi pietrificati degli antichi abitanti in varie posizioni,
proprio come si trovavano quando vennero sorpresi dalla calamità di quel giorno
fatale. Oltre diciotto secoli sono passati da quel tempo, ma a Pompei c’è la
loro testimonianza chiaramente scritta come se fossero morti ieri.
Mentre meditiamo su queste bizzarre scene, la domanda
di Ezechiele ci viene con forza alla mente: “Possono queste ossa secche tornare
a vivere?” e quindi la profezia rispondere che, al tempo opportuno Dio riporterà
in vita queste ossa secche (come pure quelle di tutto il resto del mondo
tipificato dall’intera casa d’Israele) per farle ascoltare la parola del
Signore e per vivere, e per fargli conoscere che lui è il Signore. Ezechiele
capitolo 37.
venerdì 6 luglio 2012
Questa DONNA è il mio personale eroe
Questa DONNA
La traduzione è fino al minuto 3:35
La giornalista:
Vado a chiedere a questo uomo come ha avuto il cuore di stuprare questa bambina. Dietro quale religione si nasconde?
Stupratore:
Non ho fatto nulla, mi accusano falsamente
La giornalista:
Non provi alcuna vergogna? Hai stuprato una bambina di 6 anni. La bambina ha riconosciuto il tuo volto e tu dici che lei mente? Perché racconti bugie? Io so che hai confessato alla polizia che l’hai stuprata. Smettila di mentire ora. Almeno abbi timore di Allah. Dovresti vergognarti di te stesso.
Stupratore:
Loro mentono
La giornalista
La gente di Madrasa ti difende. Quando tu avrai i tuoi propri figli accadrà la stessa cosa a loro. Allah ti punirà. Come hai potuto farlo con una bambina di 6 anni? Non potevi trovare qualcun altro? Non c’era qualche donna? Non provi mai vergogna? Perché porti questa barba? Perché porti quel cappello? Perché ti nascondi dietro la religione? Dovresti morire. Dovresti provare vergogna di te stesso. Rapire la figlia di qualcun altro e mascherarti dietro la religione. Ti consideri un pakistano? Ti consideri un musulmano?
L’uomo sulla sinistra della giornalista:
Lo stupratore continua a negare ogni accusa
La giornalista:
Quale religione? Tutti voi parlate di religione, la nostra religione insegna a stuprare una bambina di 6 anni? Tu non sei innocente, la ragazzina ti ha riconosciuto. Perché non muori per la vergogna? Forse questo tribunale ti lascerà andare libero ma io so che il tribunale di Allah non ti lascerà andare impunito. Colui che sta lassù certamente farà giustizia. La polizia dovrebbe vergognarsi. Come hai osato offrire 10.000 rupie per farli stare zitti. Sei un bugiardo. La ragazzina ti ha riconosciuto. Vai a dare uno sguardo a sua madre. Hai rovinato la vita di quella bambina. La polizia si deve vergognare.
Il padre della bambina:
Loro (la polizia) ci hanno offerto del denaro ma lo abbiamo rifiutato.
La giornalista (rivolta al padre della bambina):
Tua figlia ha riconosciuto questo uomo, giusto?
Il padre della bambina:
Si, ce lo ha indicato
La giornalista (allo stupratore)
Ora parla con me
Stupratore
Non so niente, loro mentono.
La giornalista
Si certo. Tu sei il solo che andrà in cielo. Noi siamo tutti peccatori qua. Voi gente di Madrasas con le vostre barbe e l’aiuto che date a questo uomo andrete in cielo.
La giornalista
La pressione del mio sangue è salita, non posso sopportare di stare a guardare quella bambina innocente piangere. Non posso sopportare di stare a sentire il pianto di sua madre. Non riesco a tollerare quello che è successo a questa bambina di 6 anni. Osano offrire 10.000 rupie per il suo dolore e le dicono di tenere la bocca chiusa. Io sollecito il giudice di questo caso come musulmana, come pakistana, come donna per l’amore di Allah, sollecito di dare a questa madre una pronta giustizia, per l’amore di Allah, vi prego. Questa gente continuerà a stuprare bambine. Io non so della giustizia di questo mondo, ma so che quando moriamo Allah ci giudicherà. Questa è la società in cui viviamo, dove dobbiamo portare i nostri figli per metterli in salvo? I nostri politici non fanno nulla, non hanno tempo per la gente. Per amore di Allah io chiedo una giustizia veloce, per favore aiutateci. Non mi fido di questa Corte. Dovete aiutare questo popolo, per favore fate qualcosa
lunedì 2 luglio 2012
Testimoni di Geova in bianco e nero
Alcuni filmati dell'Istituto Luce sui testimoni di Geova risalenti al 1958-1963.
martedì 12 giugno 2012
Vengo anche da qui
Una delle mie nonne rimase orfana quand'era molto piccola. Aveva capelli rossi e occhi azzurri. Era molto povera. Non ho foto di lei bambina. Ma ricordo bene i tratti del suo viso e l'espressività dei suoi occhi. Questa foto le assomiglia sorprendentemente e non riesco a immaginarla diversamente.
lunedì 28 maggio 2012
domenica 27 maggio 2012
1891 - Due coniugi visitano l'Italia - parte 3
Roma è un luogo di un meraviglioso presente e di grande
interesse storico. Le rovine di un passato ormai lontano giacciono tutte
intorno, e gli indizi di un irrequieto presente e di un futuro conflitto sono
manifesti. I ruderi del suo antico Colosseo, la gloria e la vergogna dell’antica
Roma, sono uno straordinario simbolo del suo inglorioso presente posti dinnanzi al mondo. Gli entusiasti
pellegrini dell’ottavo secolo emisero una notevole profezia quando pieni di
ammirazione dichiararono : “Quanto a lungo durerà il Colosseo, tanto durerà Roma,
quando il Colosseo cadrà, cadrà Roma, e con essa il mondo intero.” Di questa
colossale struttura resta in piedi abbastanza per recare testimonianza della
crudele barbarie del periodo che corrisponde alla massima gloria dell’impero romano.
È una struttura circolare di solida muratura, al cui interno ci sono successive
tribune con una capacità a sedere che in origine era di molte migliaia, al centro vi è una ampia arena dove i sanguinari combattimenti di uomini
con feroci selvatici animali rallegravano gli occhi dei signori e delle
signore romane. A volte le vittime erano dei volontari di fra i propri cittadini,
e quando cadevano nella lotta, come di solito accadeva, i loro splendidi
funerali nei templi, erano occasione di ulteriori feste per il popolo. A volte
erano prigionieri di guerra, talvolta criminali, molti erano martiri
cristiani. Con i sentimenti turbati abbiamo camminato tra le tribune e poi giù
nell’arena, abbiamo visitato le celle sotterranee dove i criminali erano
rinchiusi finché il fatale giorno del loro sanguinario combattimento avrebbe
provveduto divertimento e spettacolo alla crudele moltitudine, siamo scesi giù dove venivano rinchiusi in grandi gabbie animali selvatici e affamati. Con
un senso di paura e disgusto siamo usciti fuori, e abbiamo ringraziato Dio per
la rovina e la desolazione del luogo. Il Colosseo è ora molto in rovina e decadente
e i suoi malsicuri ruderi ben rappresentano la decadenza attuale della gloria
di Roma. Pio IX, quand'era in vita, fece fare dei lavori di restauro per preservare
e puntellare i muri fatiscenti del vecchio Colosseo, rimandandoci alla mente
come egli e i suoi successori hanno provato a puntellare il cadente edificio della
similmente fatiscente e decadente chiesa di Roma. Ma sia il simbolo che la realtà
sono condannati alla completa distruzione e immancabilmente cadranno insieme nell'ultimo grande conflitto, quando tutte le potenze del mondo cadranno, e il
nuovo mondo o epoca sarà introdotto. La vecchia massima “Quando cadrà Roma,
cadrà il mondo intero”, non sembra così lontana dall'essere vera quando uno
capisce che “i nuovi cieli e la nuova terra” fanno riferimento al nuovo ordine di
cose sotto il Regno di mille anni di Cristo.
lunedì 14 maggio 2012
domenica 13 maggio 2012
1891 - Due coniugi visitano l'Italia - parte 2
La stessa attitudine nei confronti
del papato è stata manifestata anche a Roma. La nostra guida nella città, un
italiano ben informato e rappresentativo
di una larga classe, ha mostrato una forte ed esplicita opposizione verso tali “assurdità e sciocchezze” per usare le
sue stesse parole. Né egli era soddisfatto dell’attuale governo, perché ci ha
detto. “È molto meglio del governo della
chiesa, ma quello che vogliamo è una repubblica, come quella degli Stati Uniti
d’America, o della Francia”. E come egli ci indicava i costosi adornamenti
di S. Pietro e del Vaticano, continuamente rimarcava: “Tutto questo dispendio è ciò che impoverisce il popolo italiano,
questa non è religione, questo è tutto fatto per l’orgoglio e per il potere”. In
una delle pubbliche piazze ci ha indicato la statua di Giordano Bruno, un
filosofo indipendente del sedicesimo secolo che fu arrestato e giustiziato dall’inquisizione
papale. La statua è stata eretta di recente e viene considerata più come un
memoriale della libertà italiana affrancata dalla schiavitù papale che come un ricordo
degli insegnamenti del Bruno. È una denuncia permanente di parte del popolo
contro i metodi e le dottrine papali, e una sicura indicazione del forte
sentimento anti-papale della popolazione. L’Italia è troppo ben informata dei
metodi e dell’oppressione papale per averne qualche simpatia o nostalgia. C’è
un crescente spirito di indipendenza in Italia, che né il potere civile né quello
ecclesiastico saranno in grado di affrontare, quando da qui a poco, la gente
inizierà a rendersi conto del suo potere, e determinerà di battersi per la
libertà.
Roma - Piazza San Pietro come appariva nel 1890
Roma - La statua di Giordano Bruno nella piazza Campo de' Fiori
opera dello scultore Ettore Ferrari eretta nel 1889
mercoledì 9 maggio 2012
Piangere di felicità
Ecco è solo così che vorremmo vedere piangere i bambini. Di felicità
martedì 8 maggio 2012
1891 - Due coniugi visitano l'Italia
Le principali città visitate in Italia sono state
Brindisi, Napoli, Pompei, Roma, Firenze, Venezia e Milano. Sbarcati a Brindisi
dal nostro viaggio attraverso il Mediterraneo da Alessandria d’Egitto, eravamo
in compagnia di un patriarca cattolico romano e di un sacerdote suo subalterno provenienti
da Gerusalemme. Quando i nostri bagagli dovettero essere controllati, e il
patriarca era il primo, abbiamo avuto l’opportunità di vedere come il
funzionario italiano mostra riverenza al sacerdozio. Uno potrebbe pensare che
in Italia la riverenza per il clero spinga i funzionari a trattenersi dall’ordinario controllo a cui altri
viaggiatori sono soggetti, ma al contrario, con maniere burbere e irriverenti i
funzionari incaricati rovesciarono scrupolosamente tutto quello che c’era nel
baule e nelle valige del vecchio uomo, scoprendo infine parecchie bottiglie di
vino e tabacco. Queste cose furono confiscate, e il dignitario brontolando
raccolse il resto degli effetti e poté proseguire. Ma in qualche modo il suo
basso cappello a larghe tese, la lunga veste, insieme al suo tabacco, eccetera,
lo fecero sembrare piuttosto indegno del ruolo di sacerdote che rivestiva. Il controllo
del nostro bagaglio fu molto delicato in confronto. Ci furono fatte delle
domande e gli ufficiali si assicurarono che non avevamo beni soggetti a dazio
con noi. La nostra guida ci spiegò che gli ufficiali considerano la parola degli
stranieri protestanti più fidata di quella dei loro compatrioti cattolici,
specialmente se sono preti. Infatti, ci spiegò anticipatamente che i
nostri bagagli probabilmente non sarebbero stati controllati per niente se non
fossimo stati in compagnia del patriarca, e che con la perquisizione del suo
baule intendevano provare che egli non aveva dichiarato correttamente il suo
contenuto.
venerdì 4 maggio 2012
Io vengo da qui
Questo è il primo post di questo Blog. Non vuole essere una cosa troppo seria, ma neanche poco seria. Spero che i visitatori siano pochi e buoni, che prendano qualcosa e lascino qualcosa. Bé, vediamo che succede.
Intanto cominciamo da una persona dalla quale io discendo. E' una foto di quasi 100 anni fa, del 1919 o 1920. Se questa persona non fosse sopravvissuta a due guerre mondiali, alle malattie e agli imprevisti della vita, io oggi non esisterei e non avrei potuto mettere questa foto.
Qui era una bambina molto bella, e considerati anche i tempi certo non facili dava proprio il senso dell'essere in salute. Ora è morta da diversi anni, ma questa immagine ricorda a tutti noi quanto preziosi siano i ricordi delle persone a noi care.
Questo è il primo post di questo Blog. Non vuole essere una cosa troppo seria, ma neanche poco seria. Spero che i visitatori siano pochi e buoni, che prendano qualcosa e lascino qualcosa. Bé, vediamo che succede.
Intanto cominciamo da una persona dalla quale io discendo. E' una foto di quasi 100 anni fa, del 1919 o 1920. Se questa persona non fosse sopravvissuta a due guerre mondiali, alle malattie e agli imprevisti della vita, io oggi non esisterei e non avrei potuto mettere questa foto.
Qui era una bambina molto bella, e considerati anche i tempi certo non facili dava proprio il senso dell'essere in salute. Ora è morta da diversi anni, ma questa immagine ricorda a tutti noi quanto preziosi siano i ricordi delle persone a noi care.
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